Il “superfood” esiste davvero, ma non fa miracoli da solo

  • Mirco Schana

    ciao Mattia, mi piace come scrivi e quello che scrivi e condivido molte cose in comune con te, potresti contattarmi perché mi piacerebbe chiederti alcune informazioni in merito.
    Ho un piccolo negozio online con il quale vendo superfood di altissima qualità e mi piacerebbe sapere se puoi collaborare con me.
    Un abbraccio
    Mirco
    http://www.naturazen.org

    • Mattias Demaio

      Ciao Mirco,

      puoi contattarmi alla mia mail [email protected] così mi spieghi in cosa posso aiutarti.

      Un saluto

  • Max the voyager

    Fantastici i semi di lino per le innegabili doti salutari. Ma come assumerli?
    Non interi di sicuro. Almeno che non siano in impasti come pane e focacce.
    Macinati sarebbe il top. Ma come? Ho provato tutti gli elettrodomestici compreso uno sminuzzatore ad alta velocità ma niente. E quindi?
    Rimano solo il caro vecchio mortaio(o pestello) della nonna. Meglio in pietra dura che in teflon come si trovano in giro. E mi raccomando utilizzare i semi di lino appena pestati perchè l’olio contenuto ed i relativi nutrienti tendono ad irrancidire e ossidare velocemente.
    Dove metterli? Oh, bhè. Un po’ ovunque.
    L’ insalata, che io condisco normalmente col gomasio si sposa benissimo col lino.
    E poi minestre e minestroni, vellutate varie o verdure gratinate.
    E i biscotti ai cereali, muffin e fin dove porta la fantasia.
    E per quelli a cui non piacciono le rape rosse suggerisco due condimenti(abbastanza conosciuti):aceto e rosmarino tritato; succo di limone e zenzero sempre tritato.
    Buon appetito

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Il "superfood" esiste davvero, ma non fa miracoli da solo

Un recente articolo de Il Post dal titolo eloquente e discutibile ci rivela che il "superfood", cioè un alimento con doti salutistiche fuori dal comune, non esiste. È vero? L’articolo pone una questione interessante, ma la sviluppa con l’esigenza giornalistica di smentire falsi miti, perdendo di vista la verità, che come sempre sta nel mezzo. L’articolo ci porta a pensare che molti benefici di alcuni vegetali in realtà non siano così rilevanti e non siano superiori a quelle di altri. Il ragionamento successivo è pensare che tutte le verdure siano uguali: questo non è vero. Facciamo chiarezza. Tra una patata

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